Dico la mia sull´Hallesches Haus

Mi sono accorta che ormai da un mese non scrivo più. Credo che coincida con un po´di noia cittadina, quando paradossalmente una CAPITALE europea sembra non essere in grado di stimolarti. Capita,incredibilmente, e per fortuna passa.
Per questo ieri sono finalmente andata a rimettermi i panni di una moderna San Tommaso e sono andata a ficcare il naso nella Hallesches Haus.
Non so se le mie fonti berlinesi in fatto di novitá stanno battendo la fiacca, ma avevo già letto un po´ovunque di questo nuovo concept store + bar, quindi è giunta l´ora, anche per me, di parlarne.

Premessa:  ho l´impressione che a Berlino i nuovi locali inizino un po´a uniformarsi, forse la bibbia Kinfolk comincia a omologare anziché ispirare una creatività più unica, oppure semplicemente devo iniziare a cambiare i miei giri.

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Detto questo, non posso che essere d´accordo con chi ha scritto prima di me, la location scelta dai ragazzi de l´Hallesches Haus é veramente da urlo: si tratta di un vecchio palazzo originariamente occupato dalle poste, mattoni rossi e alti muri a due passi dalla fermata della U1 di Hallesches Tor.
Rimango anch´io incantata dai grandi finestroni e dalla silenziosa stratificazione di storie che devono essere passate di là.
Lo spazio è allestito in quello stile un po´country chic texano che adesso mi piace solo in campagna, anche se ammetto che i cactus accomodati sul vecchio tavolo da torchio sotto il voltone di accesso al cortile interno mi hanno fatto volare con la fantasia nel fienile alla rinfusa della casa di mia nonna nel mantovano.

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Gli oggetti in vendita sono, a colpo d´occhio, per lo più indirizzati agli amanti del fai da te, del giardinaggio come nuovo stile di vita, del ritorno alla natura. Gli strumenti da usare in giardino sembrano più soprammobili che veri mezzi per sporcarsi le mani, per questo trovo una cosí vasta varietà un po´inutile.
Tra alcuni vasi già visti, poetici cactus di ceramica e le tante amate cartine geografiche alle pareti, rimango colpita da due prodotti in particolare: il sapone addentato della famosa rivista Toilet Paper, che mai e poi mai vorrei nel mio bagno, e le cioccolate siciliane di Sabadì che ricordano quali sono “i sei elementi che caratterizzano la qualità della vita”. Sul tavolo rimangono ottimismo, ozio e bellezza, ma dal sito concordo sulle altre tre, ovvero sesso, giovinezza e salute.

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La curiosità mi spinge a comprare la mappa dei luoghi consigliatI dall´ormai infallibile (?) sito di Stil in Berlin, ma mi stufo facilmente nell´aspettare di pagare, inizialmente ignorata dai ragazzi impegnati probabilmente in una riunione tanto da non alzare mai la testa per rendersi disponibili.

Conclusione: sì, sono un po´critica, ma, no, non sono negativa. L´Hallesches Haus è ottimo per una pausa caffè, anche per un incontro di lavoro, ma non sottovaluterei l´importanza di dare un po´più di attenzione al cliente che renderebbe questo locale ancora più impeccabile.
Ma si sa, a Berlino questo non è fondamentale, per questo ce lo facciamo andare bene anche cosí!

Hallesches Haus, Tempelhofer Ufer 1 , Berlin – Kreuzberg

Aperto tutti i giorni dal lunedì dal venerdì dalle 9 alle 19, sabato dalle 11 alle 16.

— tutte le foto sono fatte (male) con l´iPhone dalla autrice di questo blog.