La trilogia del parrucchiere a Berlino

Con questo post si conclude – per ora – la mia personale trilogia sul parrucchiere a Berlino, iniziata un anno fa con scrivendo di riflessioni sui capelli da gestire in terra teutonica (qui) e del desiderio di sedermi nel salone di bellezza di qualche stylist esclusivo (qui) capace di rivoluzionare la mia immagine.

Da quando mi sono stufata di andare a caso, ho scelto di tornare sempre da Steven. Il suo studio “Hair sweet Hair” si trova nella Fuldastrasse a Neukölln ed è veramente, ma veramente in puro stile berlinese. Ci torno da un anno anche se uno dei parrucchieri si chiama Nino e quando mi vede non mi saluta (oppure sembra lo faccia controvoglia), quando mi lava i capelli mi lancia l´asciugamano, quando mi rispone al telefono mi pone degli aut aut.
Nonostante questo, io per Nino provo pura simpatia: perchè mi tratta male? Lui è grezzamente autentico e questo a me piace. Quei tipi che sembrano stronzi e invece sono dei teneroni.

Torno nel salone di Steven perchè mentre vieni pettinata sembra di stare in discoteca: ieri davvero ho avuto il dubbio che il ragazzo che prendeva gli appuntamenti stesse mixando della musica. Ho ancora il dubbio perchè senza occhiali non ci vedo una mazza. Non solo, senza occhiali mi sembra di capire meno e faccio errori che non dovrei fare, tipo mi chiedono di guardare il soffitto e io invece guardo il muro di fronte.

Ieri da Steven mi ha tagliato i capelli Thomas e io, in mezzo a quel casino, con la musica alta e il cane (resident) che abbaia, ci sarei stata anche tutto il pomeriggio.

Thomas è uno spilungone, alto e magro. Indossa pantaloni neri sotto una gonna nera, una maglietta ovviamente nera, cinture sempre nere borchiate. Porta un orecchino d´oro fatto a croce che arriva quasi sulla spalla e che farebbe invidia alla migliore Madonna di Like a Vergin. Al collo penzola una chiave.
Thomas è gentilissimo: mi ascolta, mi consiglia, mi spiega perchè dovrei girare la frangia a sinistra. Ragiona sui colori e dice tante altre cose che – a causa della musica alta, del tedesco e dell´assenza degli occhiali – non sono sicura di aver capito.
Non mi sporca con la tinta, non mi bagna con l´acqua, mi parcheggia sotto il casco che mi ricorda il salone della parrucchiera da cui andava mia nonna a Medole.

Insomma mi convince! E io esco bella contenta, convinta di essere stata trattata come una regina.
Steven, il proprietario è il più silenzioso di tutti, vedo sempre che é lì impegnato a rasare qualcuno e quando incrocia il tuo sguardo ti saluta dolcemente.

La piega – come sempre a Berlino – è un optional, quindi perchè provare altri. Io torno da Steven.

0 Comments

Leave a reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Follow Me