Scatole d´autore in mostra al Bröhan Museum

In una città piena di attrazioni come Berlino non è raro cadere nell´evento deludente o, peggio ancora, non notarne altri – magari minori – forse imperdibili.

Può capitare però fortunatamente di inciampare in locandine di musei dimenticati, solo perché fuori dal normale raggio d´azione, o semplicemente meno noti.

È il caso del Bröhan Museum, il museo dedicato allo Jugendstil (equivalente tedesco del Liberty), all´Art Deco e alla Secessione Berlinese: chi avrebbe mai immaginato che un tale gioiellino si trovasse timido proprio davanti all´imponente Schloss Charlottenburg. Il museo porta il nome del suo fondatore, Karl H. Bröhan, che in occasione del suo sessantesimo compleanno regalò la collezione privata di sua proprietà a Berlino.

Ancora più sorprendente è stato scoprire che l´esposizione in corso è dedicata ad un oggetto ahimè ormai rimpiazzato da insignificanti (a volte pacchiane) confezioni, ovvero quelle dei biscotti, per la precisione dei biscotti Bahlsen.

 

Kunst und Keksdose. 125 Jahre Bahlsen è una mostra dedicata alle scatole: quelle di latta che di sicuro troviamo ancora dai nostri genitori. Sono quelle create quando l´arte si intrecciava all´utilità e all´importanza di avere un oggetto riutilizzabile in casa, quindi possibilmente bello.

Scopro che una di queste artiste si chiamava Eva Grossberg: designer e pittrice,  fu arruolata dal 1949 al 1984 dalla mitica azienda dolciaria come responsabile creativa per queste piccole opere d´arte di uso quotidiano.

Io, nostalgica come sempre, me ne sono già innamorata e conto di vederle entro i termini di chiusura della mostra, aperta fino al 9 novembre.

 

Per informazioni http://www.broehan-museum.de/