Sull´isola (d´Elba) poi manca la città

Abitare a Berlino e starci bene non significa che non succeda di desiderare ardentemente di allontanarsi dalla città. Al contrario, una pausa dalla capitale è più che mai necessaria, perché quando poi si ritorna, Berlino è di nuovo bellissima come te la ricordavi.

Così é successo di ritorno dall´Isola d´Elba, la piccola paradisiaca isola 100% made in Italy, dove bittegerne ha trascorso una parte delle sue vacanze. Arrivarci è veloce, per chi come noi è partito dal mantovano: in tutto una manciata di ore in macchina fino a Piombino, al massimo un´oretta in mezzo al mare per raggiungere la destinazione.

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L´arrivo a Portoferraio

Dal traghetto l´isola appare come in un paesaggio caraibico: piccole montagne ricche di vegetazione si ergono all´orizzonte, lasciando fantasticare qualche avventura indigena avvenuta chissá quanti anni prima. Intorno si intravedono altre isolette, che – causa l´inqualificabile ignoranza in geografia – non sappiamo identificare, ma riconosciamo appartenenti all´arcipelago toscano. Capiterà ancora, da spiagge diverse di dimostrarci questa nostra incompetenza, ma l´accetteremo, sforzandoci di memorizzare i vari punti che vediamo – più o meno chiaramente – affiorare dal mare.

La nostra settimana isolana inizia dalla zona di Capoliveri e da lì con la macchina ci spostiamo con facilità in ogni angolo dell´Elba: quella che dal traghetto sembrava un´isolona, da vicino si rivela un trionfo di natura interrotta da poche strade che conducono ad ogni versante. Tortuose, spesso costeggiano l´azzurrissimo mare, altre volte si srotolano in boschi scuri e fitti, da cui spuntano animali e odori che in cittá ci sogniamo.

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Cerchiamo di lasciarci guidare dall´istinto e scegliamo le spiagge che non ci fanno sudare freddo per parcheggiare o che ci vengono consigliate da baristi o nella reception del campeggio. Non parliamo molto con gli altri villeggianti: essendo tutti tedeschi, preferiamo prenderci una pausa dalla lingua con cui litigo tutti i giorni sperando di migliorarla e che devo comunque parlare con il mio amato accompagnatore. Lui, biondo con gli occhi azzurri e quell´italiano robotico, preferirebbe non farsi riconoscere come parte del folto gruppo teutonico. Chiaro, che il piano fallisce.

Non abbiamo visto tutto sull´Elba, ma ci siamo persi volentieri nei vicoli di Capoliveri, splendido borgo in cima ad una piccola montagna vista mare; abbiamo immaginato il panorama diurno che conduce a Marciana Marina: dev´essere proprio incantevole ma noi questo tragitto l´abbiamo percorso di notte, con le stelle che ci tenevano ad essere davvero tutte presenti nel tentativo di illuminare quelle strade tortuose. Abbiamo promosso con riserva la spiaggia di Fetovaia, ma ci siamo lasciati convincere da quelle dell´Innamorata, del Relitto e di Sansone: l´ultima in particolare ci ha sorpresi, raggiungibile solo a piedi con un sentiero impervio e luminosa tra riflesso del mare e delle rocce, che spingendo alle spalle, le permettono di rimanere una sottile striscia di terra.

La spiaggia di Sansone

All´Enfola, durante la Festa della Sardina, con un vento imbarazzante, conosciamo Napoleone e quando parte il colpo di cannone da lui autorizzato, ci sorprendiamo tutti perchè la palla sprofonda davvero nel mare.

Inutile dire quanto pesce abbiamo mangiato, ma i migliori ristoranti li abbiamo trovati nei campeggi (per esempio nel Camping Acquaviva): cucina casereccia, oserei dire, dove gli spaghetti alle vongole ti fanno partire con la testa e poi ci pensa il sole e il mare a fare il resto.

Ristorante da consigliare, il piccolo ristorante Pozzo Vecchio a Capoliveri: specialità abruzzesi rivisitate e non offerte da persone gentili, tra cui un impacciato cameriere che non riesce ad abituarsi alla chiusura degli isolani.

Il bilancio della vacanza? Ottimo! Chi cerca relax e natura verrà di certo accontentato durante il soggiorno all´Isola d´Elba… non importa se la città dopo una settimana inizia a mancare un po´, a Berlino ci si ritorna sempre comunque.


Tutte le foto sono fate senza professionalità con i nostri (di Angela e Felix) iPhone.